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Il database degli Effetti degli Tsunami Italiani (ITED)

Version 1.0

ITED (Italian Tsunami Effects Database) è il primo database delle descrizioni degli effetti di tsunami osservati lungo le coste italiane dal 79 d.C. ad oggi. ITED nasce come ampliamento della parte italiana dall’Euro Mediterranean Tsunami Catalogue (EMTC, Maramai et al., 2014). ITED è focalizzato sugli effetti di propagazione degli tsunami osservati lungo le coste e consente di ottenere informazioni su quanto e come una località è stata interessata nel corso del tempo dagli effetti di tsunami.

Per la realizzazione di ITED è stata svolta un’accurata ricerca ed analisi degli studi recenti disponibili in letteratura riguardo gli eventi italiani, allo scopo di includere nuove informazioni sugli effetti degli tsunami osservati e/o misurati nelle diverse località. Per ogni località sono stati identificati uno o più punti di osservazione per ciascuno dei quali è stata riportata la descrizione degli effetti e, quando possibile, la loro parametrizzazione.

Dal momento che la maggior parte degli tsunami italiani sono di origine sismica, per migliorare la qualità dei dati relativi alla causa generatrice è stata utilizzata l’ultima versione del Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15; Rovida et al. 2016) come catalogo di riferimento. Questa scelta ha consentito, in alcuni casi, anche di riesaminare quegli eventi di tsunami che in EMTC non avevano un’origine sismica chiara ed attendibile.

Nel corso dell’aggiornamento dei dato è stato eseguito un controllo incrociato con i dati presenti in CFTI5Med (Guidoboni et al. 2018) che ha prodotto un arricchimento delle descrizioni degli effetti e del numero di località interessate da eventi di tsunami. A seguito dell’aggiornamento delle informazioni, per molti degli tsunami italiani e particolarmente quelli di origine sismica, diversi parametri hanno subito modifiche. Infatti, rispetto agli eventi presenti in EMTC, in ITED sono stati aggiunti due nuovi tsunami, le descrizioni sono state arricchite con nuove informazioni e alcuni parametri (reliability, intensità, causa generatrice, coordinate, etc) sono stati cambiati. Dei 70 eventi di tsunami italiani presenti in EMTC, 63 sono stati aggiornati. Questo ha comportato altresì la creazione di una nuova versione del catalogo Euro-Mediterraneo, denominata EMTCv2, contenente l’aggiornamento degli eventi italiani.

Il database delle osservazioni degli effetti sulle coste è stato costruito a partire dalle descrizioni generali degli eventi enucleando le singole osservazioni di effetti (punti di osservazione) di tsunami e associando ogni punto di osservazione ad una località e ad un comune presenti sul Gazetteer INGV. Nella maggior parte dei casi è stato possibile individuare punti di osservazione presenti nel Gazetteer e, quando le descrizioni dello tsunami erano troppo vaghe per consentire una esatta identificazione del punto, è stato deciso di assegnare all’osservazione le coordinate della località nota più vicina. Per ogni punto di osservazione, ITED contiene la descrizione degli effetti prodotti dallo tsunami, corredata dei relativi riferimenti bibliografici. Secondo quanto riportato nella descrizione, ad ogni punto di osservazione è stata attribuito il valore di intensità dello tsunami (intensità locale) sia secondo la scala Sieberg-Ambraseys (Ambraseys 1962) che secondo quella di Papadopoulos-Imamura (Papadopoulos and Imamura 2001). Tutti i dati quantitativi presenti nella descrizione degli effetti (ad es. runup, inondazione, ritiro, numero di onde osservate, tipo di primo movimento del mare, etc.) sono contenuti in una tabella degli attributi che può essere facilmente consultata interrogando online il database.

Attualmente ITED contiene, per i 70 eventi italiani presenti nell’ EMTCv2, circa 300 osservazioni di effetti di tsunami in 184 punti lungo le coste italiane. Nel caso in cui un punto di osservazione abbia sperimentato gli effetti di più di uno tsunami nel corso del tempo, per quel punto sono fornite le informazioni relative a tutti gli tsunami che lo hanno interessato, così da consentire all’utente di ricostruire una “tsunamy history”.

Gli eventi e gli effetti contenuti in ITED sono collegati, quando possibile, con database sismologici per permettere agli utenti di ottenere il maggior numero possibile di informazioni sul terremoto associato allo tsunami di origine sismica. ITED, così come EMTCv2, è stato reso interoperabile con il database dell'Archivio Storico Macrosismico Italiano (ASMI), con l’ultima versione del Database Macrosismico Italiano (DBMI15; Locati et al. 2016) e con il CPTI15. L’interoperabilità è resa possibile attraverso il codice identificativo del terremoto adottato dal CPTI15. Inoltre, ITED utilizza lo stesso Gazetteer adoperato sia in ASMI che nel DBMI15 così che per ogni punto di osservazione vengono usati gli stessi codici identificativi delle località riportate in ASMI or DBMI.

Per consultare i dati di ITED l’utente può utilizzare una Webapp appositamente progettata, sviluppata in ambiente Esri ArcGIS e che può essere consultata online senza la necessità di disporre di un account Esri. La Webapp permette di ottenere le informazioni presenti in ITED e, allo stesso tempo, di fare uno switch su EMTCv2 per avere a disposizione un maggior numero di info relative ad un evento. Grazie alle caratteristiche della Webapp l’utente può scegliere le informazioni che desidera visualizzare, può interrogare ogni livello disponibile, filtrare le informazioni da un gruppo di livelli, scaricare informazioni sotto forma di tabelle e può stampare mappe personalizzate. Utilizzando il dispositivo “Select Layers”, è possibile decidere quali dati visualizzare dai livelli a disposizione (EMTC, punti di osservazione di ITED, runup, inondazione, etc). Il dispositivo “Attribute table” consente invece all’utente di vedere ed esportare le informazioni contenute nelle tabelle del database scegliendo tra molteplici possibilità di selezione (ad es. selezione per data, per reliability, per causa, località o per una combinazione di questi parametri). La Webapp ha anche uno strumento “Print” che rende possibile esportare e stampare le mappe dei risultati delle specifiche interrogazioni fatte dall’utente o mappe con una visione generale del database.

ITED è stato realizzato principalmente per venire incontro alle necessità della comunità scientifica che si occupa di problematiche relative all’hazard da tsunami, in quanto consente di ottenere informazioni utili che possono migliorare la conoscenza di quanto e come il territorio nazionale sia esposto al rischio tsunami. Il database contiene un considerevole numero di dati di alta qualità che possono contribuire a validare la valutazione dello tsunami hazard lungo le coste italiane.

Pagina web con la consultazione interattiva di ITED.

Accesso ai dati

E' possibile accedere a ITED tramite un'interfaccia interattiva disponibile al seguente indirizzo

http://ingv.maps.arcgis.com/apps/webappviewer/index.html?id=a14231712588470ea1c4454301b8294c

Come citare i dati

Maramai, A., Graziani, L., & Brizuela Reyes, B. (2019). Italian Tsunami Effects Database (ITED). Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). https://doi.org/10.13127/tsunami/ited.1.0

Licenza associata ai dati

Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Disclaimer

ITED può essere soggetto a ulteriori aggiunte e/o aggiornamenti. Per questo motivo il catalogo non può essere garantito come completo, accurato e aggiornato in ogni parte e potrà subire successive revisioni. Gli utilizzatori dei dati sono tenuti a considerare la natura provvisoria dei dati e delle informazioni, qualora volessero usarli per decisioni riguardanti la sicurezza personale o pubblica. Le conclusioni tratte dai dati del database, o le azioni intraprese sulla base dei dati stessi, sono di esclusiva responsabilità dell’utilizzatore.

Per commenti o domande contattare gli autori.

Bibliografia

Ambraseys N. (1962). Data for the investigation of the seismic sea-waves in the Eastern Mediterranean. Bull. Seism. Soc. Am., 52, No. 4, pp. 895-913, October, 1962.

Guidoboni E., Ferrari G., Mariotti D., Comastri A. , Tarabusi G. , Sgattoni G. , Valensise G. (2018). CFTI5Med, Catalogo dei Forti Terremoti in Italia (461 a.C.-1997) e nell’area Mediterranea (760 a.C.-1500). Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). DOI: https://doi.org/10.6092/INGV.IT-CFTI5

Maramai A., Brizuela, Graziani L. (2014). The Euro-Mediterranean Tsunami Catalogue. Annals of Geophysics, 57, 4, S0435. DOI: https://doi.org/10.4401/ag-6437

Papadopoulos G.A. and Imamura F. (2001). A Proposal for a new tsunami intensity scale. Proceedings of IUGG ITS 2001, Session 5, Number 5-1 pp. 569-577.

Rovida A., Locati M., Camassi R., Lolli B., Gasperini P. (eds) (2016). CPTI15, the 2015 version of the Parametric Catalogue of Italian Earthquakes. Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). DOI: https://doi.org/10.6092/INGV.IT-CPTI15